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2017-08-08 06:01 CEST
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Sondaggio YPO Global Pulse: livelli di fiducia delle imprese UE ai massimi degli ultimi otto anni

Nell'Unione europea, chief executive ottimisti sulle condizioni economiche; così anche i business leader nei paesi extra-UE

LONDRA - 8 agosto 2017 -YPO, la principale organizzazione di chief executive leadership al mondo, ha annunciato oggi che nel secondo trimestre 2017 (2° tr. 2017) i livelli di fiducia dei dirigenti d'azienda nell'Unione Europea (UE) sono aumentati.

L'Indice YPO Global Pulse Confidence per l'UE ha rilevato un incremento di 2,1 punti, salendo a quota 63,0 e raggiungendo il livello massimo negli otto anni di storia del sondaggio.

Si riscontrano aumenti significativi nei livelli di fiducia rilevati in diverse importanti economie nell'UE, mentre le prospettive si confermano stabili in altri mercati.

In Francia la fiducia ha registrato un balzo di 10,2 punti, salendo al livello più elevato dal mese di luglio 2011 a quota 64,7; a favorire l'incremento è stata probabilmente la vittoria del Presidente Macron alle elezioni politiche, unitamente al miglioramento dei dati sul PIL. Tale aumento ha compensato il calo di 8,1 punti subito nel primo trimestre dell'anno quando, con ogni probabilità, le incertezze sull'esito delle elezioni presidenziali impensierivano i dirigenti francesi.

Prospettive in miglioramento anche in Belgio, dove il sondaggio ha rilevato un aumento di 8,0 punti portandosi a quota 69,8, il massimo livello di sempre. In Grecia si è registrato un incremento di 7,0 punti che riporta il livello in territorio positivo (ossia sopra i 50 punti), a quota 53,2. Risulta così in gran parte compensato il calo di 11,9 punti subito nel primo trimestre dell'anno (1° tr. 2017). In marcato rialzo anche i dati relativi alle prospettive in Portogallo, Danimarca e Malta.

Altri paesi hanno invece dato esito piuttosto invariato; ad es. in Germania si conferma un livello di fiducia pari a 62,7, il più elevato dal gennaio del 2011: gli intervistati continuano a ritenere che le imminenti elezioni non incideranno in misura significativa sulle condizioni economiche.

La Spagna rimane in territorio ampiamente positivo, pur con un lieve calo da quota 69,6 a 69,4; stabile anche l'Italia, che con una flessione di 0,4 punti scende a 59,4.

Nel Regno Unito si rileva un aumento di 0,8 punti a quota 61,8, il livello massimo dal mese di aprile del 2016: a quanto pare il clima d'incertezza sul fronte politico dovuto alle elezioni politiche a maggio e all'avvio delle trattative per l'uscita ufficiale dall'UE non ha turbato i dirigenti britannici.

"Dopo molti anni di incertezze sul fronte politico-economico, nell'ultimo semestre l'UE ha attraversato una fase di relativa tranquillità. Scongiurato, almeno per il momento, lo spettro di un'ondata di vittorie di matrice populista nelle varie tornate elettorali tenutesi nel Continente (dalla Francia alla Germania, dall'Austria ai Paesi Bassi), le economie dell'Eurozona stanno registrando andamenti prevalentemente positivi" - così ha commentato il membro YPO Thierry Deau, CEO di Meridiam Infrastructure. "I dirigenti europei cercheranno di cogliere le opportunità che si presentano e di accelerare i piani di crescita approfittando di questo momento di grazia, ma non dovranno perdere di vista alcuni fattori critici - quali le trattative per la Brexit e l'andamento economico negli Stati Uniti - che rischiano di minare la stabilità delle condizioni economiche".

Nei paesi europei non appartenenti all'UE si rileva un forte incremento della fiducia, che con un balzo di 8,5 punti si attesta a 60,3; l'aumento è in gran parte ascrivibile all'inversione di rotta del sentiment in Svizzera, con livelli di fiducia in ascesa di ben 16,1 punti, fino a raggiungere quota 61,9.

Dati principali nell'UE

Business leader ottimisti sulle prospettive di crescita

Nel valutare le prospettive di crescita delle proprie imprese, i chief executive hanno espresso un certo ottimismo per ciascuno dei tre principali indicatori dello studio: vendite, occupazione e investimenti fissi.

Oltre due terzi (il 69%) dei dirigenti d'impresa dell'UE dichiarano di prevedere una crescita dei ricavi nel corso del prossimo anno, mentre solo il 3% si attende un calo del fatturato. Un terzo (il 33%) ha dichiarato di prevedere un incremento del numero di dipendenti, mentre per un modesto 3% è in vista una riduzione dell'organico. Infine, circa la metà dei business leader (il 44%) prevede di incrementare i livelli di investimenti fissi nei prossimi 12 mesi, mentre solo il 6% si aspetta un calo della spesa per investimenti.

Più moderate le prospettive per il prossimo semestre

Malgrado l'aumento dei livelli di fiducia riferiti alle aziende in cui operano, i dirigenti si sono rivelati lievemente più cauti rispetto alle condizioni economiche prevedibili per i prossimi sei mesi: il 46% degli intervistati si aspetta un miglioramento del contesto economico, il 41% prevede una situazione invariata, mentre il 13% ritiene vi sarà un peggioramento. Si tratta di prospettive lievemente più negative rispetto a quelle rilevate per il primo trimestre del 2017, quando il 49% degli intervistati prevedeva un miglioramento del contesto economico nei sei mesi successivi, il 42% si attendeva una situazione stabile e solo il 9% si aspettava un peggioramento.

Dati globali

A livello globale, nel secondo trimestre del 2017 l'indice YPO Global Pulse Confidence ha perso 0,5 punti scendendo a quota 62,0, mentre i più ottimisti si sono rivelati i dirigenti in Australasia, dove l'indice è salito a 67,0 (+3,6 punti). In Asia, il livello di fiducia è sceso di 1,8 punti attestandosi a quota 61,5 e perdendo quanto guadagnato nel primo trimestre del 2017. Quanto agli Stati Uniti, i livelli di fiducia si confermano in territorio ampiamente positivo a quota 63,3 nonostante un lieve calo di 1,6 punti, mentre in Canada il dato sale a 62,9 in aumento di 0,8 punti.

In America Latina si rileva un incremento di 2,1 punti fino a quota 59,2, il livello più elevato dal gennaio del 2014. In Africa, la fiducia è salita a quota 56,3 con un aumento di 1,9 punti, segnando il livello massimo degli ultimi due anni ma confermandosi in penultima posizione tra le regioni mondiali.

Nell'area Medio Oriente e Nord Africa (MENA), il dato è sceso di 4,5 punti piombando al livello più basso di sempre (50,7): è questa la regione con il minor grado di fiducia al mondo.

Indice YPO Global Pulse Confidence
Il sondaggio elettronico trimestrale, condotto nelle prime due settimane di luglio 2017, ha raccolto le risposte di 1.161 Chief Executive Officer di aziende di tutto il mondo, comprese 148 società nell'Unione Europea e 34 in paesi europei al di fuori dell'Unione. Per maggiori informazioni sulla metodologia e sui risultati del sondaggio a livello mondiale, visitare il sito internet www.ypo.org/globalpulse.

Il presente testo è una traduzione non ufficiale della pubblicazione originale. L'unica versione ufficiale e autorevole è quella redatta nella lingua originale.

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YPO

La principale organizzazione di chief executive leadership al mondo.

YPO è la piattaforma globale che offre la possibilità ai dirigenti d'impresa di impegnarsi attivamente, imparare e crescere. I membri YPO possono così contribuire alla crescita di affari, sfera personale, famiglia e comunità, facendo leva sulle conoscenze, la sfera d'influenza e la fiducia degli imprenditori più influenti e innovativi al mondo.

Oggi, YPO conta oltre 24.000 membri in più di 130 paesi che operano in diversi settori e varie tipologie di attività. Le società guidate dai membri della YPO riuniscono complessivamente oltre 15 milioni di persone e generano un fatturato annuo di 6.000 miliardi di dollari.

Leadership. Apprendimento. Per tutta la vita. (Leadership. Learning. Lifelong.) Per maggiori informazioni, visitare il sito internet YPO.org.

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Cellulare: +1 972 207 4298
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