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2017-03-02 08:00 CET
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Bio-on: al via il progetto per la produzione sostenibile e a basso costo di acido levulinico, alla base della chimica verde

COMUNICATO STAMPA

Al via il progetto per la produzione sostenibile e a basso costo di acido levulinico,
alla base della chimica verde

  • L'acido levulinico è uno degli elementi chiave della futura chimica sostenibile. Viene utilizzato soprattutto in agricoltura, farmaceutica, cosmetica. Ma anche per realizzare bioplastiche e biocarburanti.
  • I volumi prodotti sono già oggi insufficienti e la domanda di mercato esploderà nei prossimi anni.
  • Bio-on e Gruppo Sadam lavoreranno insieme nei prossimi 3 anni per costruire un impianto dimostrativo e sviluppare processi industriali innovativi per produrre acido levulinico a costi competitivi.
  • Verranno utilizzati co-prodotti dell'industria saccarifera come materie prime.

BOLOGNA, 2 marzo 2017 - Un team di due aziende, Bio-on, e Gruppo Sadam ha iniziato a lavorare ad un progetto per sviluppare processi industriali innovativi, a costi competitivi e basso impatto ambientale, per produrre acido levulinico, un elemento chiave per la futura chimica sostenibile.

Cos'è l'acido levulinico e perché è importante.

Il governo degli Stati Uniti considera l'acido levulinico una delle più grandi famiglie dei derivati industriali del futuro ed è ritenuto uno dei 12 più promettenti bio-intermedi dal National Renewable Energy Laboratory[1]. Secondo le più recenti previsioni e sulla base di varie ricerche indipendenti Bio-on stima che la richiesta del mercato mondiale di acido levulinico crescerà di 150-200 volte nei prossimi 7-8 anni.

Si tratta di un composto naturale che si ricava da biomasse e il progetto prevede di utilizzare come materia prima per produrlo co-prodotti della barbabietola da zucchero. È un prodotto chimico piattaforma utilizzabile per produrre altre sostanze chimiche o per sostituire le alternative sintetiche. I principali utilizzatori finali di acido levulinico sono il settore agricolo, farmaceutico e cosmetico ma questa molecola naturale contribuisce anche alla creazione dei nuovi carburanti ecologici, fertilizzanti e antiparassitari. Viene utilizzato inoltre nel settore delle plastiche biodegradabili consentendo di ampliarne l'ambito di applicazione ed è un elemento intermedio per realizzare materiali plastici con elevate performance, medicinali e molti altri prodotti "green" di nuova concezione.

Il progetto di Bio-on e Gruppo Sadam.

Per anticipare la crescita della domanda e sfruttare quindi un vantaggio competitivo Bio-on e il Gruppo Sadam hanno avviato un progetto comune per sviluppare processi industriali innovativi per produrre acido levulinico utilizzando come materia prima i sottoprodotti dell'industria dello zucchero. Particolare attenzione verrà data agli aspetti economici ed ecologici: l'attuale produzione mondiale di acido levulinico si basa infatti su impianti altamente inquinanti, con un impatto ambientale non accettabile per gli standard europei e con costi di produzione che determinano prezzi elevati di mercato.

Per questo e grazie alle conoscenze acquisite dai laboratori di Bio-on[2] negli ultimi due anni verrà costruito un impianto pilota per la ricerca. Il successivo sviluppo del progetto prevederebbe la costruzione di un impianto dimostrativo con capacità produttiva di 5.000 tonnellate all'anno di acido levulinico. Questa struttura dovrebbe essere insediata presso lo stabilimento agro-industriale di Sadam a Tre Casali - San Quirico (Parma) che comprenderà anche un impianto industriale, con tecnologia Bio-on, per produrre biopolimeri PHAs a partire da glicerolo, un co-prodotto della produzione del bio-diesel.

L'obiettivo finale del progetto, che nei prossimi 3 anni può contare su un budget di 6 milioni di euro, è dimostrare la possibilità di realizzare un processo produttivo, a costi competitivi e basso impatto ambientale, che permetta di essere replicato su scala più elevata in vista di una successiva fase industriale e commerciale. Il progetto "Produzione industriale ecosostenibile di acido levulinico da derivati dell'industria saccarifera non destinati all'alimentazione umana - PROECOLEV" è stato approvato dal MISE con decreto ministeriale del 2016 e attivo da ora. Il progetto ha una durata di 36 mesi e può contare su un budget previsionale di 6 milioni di euro sostenuto dal MISE a valere sul fondo Crescita Sostenibile, bando Industria sostenibile 2015, con un finanziamento misto agevolato e a fondo perduto. La tecnologia sviluppata da Bio-on, e Gruppo Sadam favorirà la nascita di bio-raffinerie in Europa, in grado di trasformare materie prime povere e naturali in elementi rinnovabili ad alto valore aggiunto, nel quadro dell'economia circolare e dell'economia verde che si intende promuovere nell'Unione Europea.

«L'acido levulinico è considerato uno dei 12 "building block" della chimica verde del futuro - spiega Marco Astorri, Presidente di Bio-on S.p.A. - e realizzare, nei prossimi mesi, come già avevamo annunciato nel 2015, un nuovo metodo per produrre industrialmente l'acido levulinico ci riempie d'orgoglio e consente di affermare la nostra leadership mondiale nello sviluppo della bio-chimica moderna. Il progetto - continua Astorri - ha ottenuto un parere favorevole anche dal MISE che sosterrà, attraverso agevolazioni finanziarie su un budget di 6 milioni di euro, una quota dell'investimento che determinerà i budget necessari per la futura realizzazione industriale».

«Siamo soddisfatti della prima fase di sviluppo realizzata da Bio-on, e il Gruppo Sadam - dice Massimo Maccaferri, Presidente di Sadam - perché questa nuova molecola rappresenta a tutti gli effetti uno straordinario volano che può contribuire alla ripartenza dell'industria chimica italiana, salvaguardando l'occupazione e garantendo un investimento per il nostro futuro».

Bio-on S.p.A.

Bio-on S.p.A., Intellectual Property Company (IPC) italiana, opera nel settore della bio plastica effettuando ricerca applicata e sviluppo di moderne tecnologie di bio-fermentazione nel campo dei materiali eco sostenibili e completamente biodegradabili in maniera naturale. In particolare, Bio-on sviluppa applicazioni industriali attraverso la creazione di caratterizzazioni di prodotti, componenti e manufatti plastici. Dal febbraio 2015 Bio-on S.p.A. è anche impegnata nello sviluppo della chimica naturale e sostenibile del futuro.
Bio-on ha sviluppato un processo esclusivo per la produzione della famiglia di polimeri denominati PHAs (poliidrossialcanoati) da fonti di scarto di lavorazioni agricole (tra cui melassi e sughi di scarto di canna da zucchero e di barbabietola da zucchero). La bio plastica così prodotta è in grado di sostituire le principali famiglie di plastiche tradizionali per prestazioni, caratteristiche termo-meccaniche e versatilità. Il PHAs di Bio-on è una bio plastica classificabile al 100% come naturale e completamente biodegradabile: tali elementi sono stati certificati, da Vincotte e USDA (United States Department of Agriculture). La strategia dell'Emittente prevede la commercializzazione di licenze d'uso per la produzione di PHAs e dei relativi servizi accessori, lo sviluppo di attività di ricerca e sviluppo (anche mediante nuove collaborazioni con università, centri di ricerca e partner industriali), nonché la realizzazione degli impianti industriali progettati da Bio-on.

Informazioni per la stampa: Simona Vecchies +393351245190 - press@bio-on.it - Twitter @BioOnBioplastic

Per ulteriori informazioni:                                   

Emittente
Bio-On S.p.A.
via Dante 7/b
40016 San Giorgio di Piano (BO)
Marco Astorri
Tel: +39 051 893001
info@bio-on.it                                                                                     

Nomad
EnVent Capital Markets Ltd
25 Savile Row W1S 2ER London
Tel.+447557879200
Italian Branch
Via Barberini, 95 00187 Roma
Tel: +39 06 896.841
pverna@envent.it

Specialist
Banca Finnat Euramerica S.p.A.                                                        
Piazza del Gesù, 49
00186 Roma
Lorenzo Scimia
Tel: +39 06 69933446
Fax: +39 06 6791984
l.scimia@finnat.it

Sadam S.p.A.

Sadam S.p.A. è la sub-holding del settore alimentare e agro-industriale interamente controllata dal Gruppo Industriale Maccaferri di Bologna attraverso la Holding S.E.C.I., la Società di partecipazione industriale attiva anche nei settori dell'ingegneria ambientale e meccanica, delle costruzioni, del real estate, dell'energia e del tabacco. Il Gruppo Industriale Maccaferri ha chiuso il 2015 con un fatturato pari a 1.191 milioni di Euro e conta oltre 4.600 dipendenti nel mondo.

Il Gruppo Sadam, presente sul mercato saccarifero italiano dal 1936, detiene la proprietà del Polo Agro-industriale di San Quirico (PR) e controlla Sadam Engineering, che offre know-how e soluzioni tecniche per il settore saccarifero, Sadam Meccanica, per le lavorazioni meccaniche, e Naturalia Ingredients, realtà dedicata alla produzione e commercializzazione di zuccheri naturali provenienti dall'uva.

www.maccaferri.it
Per ricevere ulteriori informazioni:
Piero Tatafiore, resp.Comunicazione Corporate Gruppo Industriale Maccaferri
Uff. +39 06 68804827
p.tatafiore@maccaferri.it



[1] Top Value Added Chemicals from Biomass Volume I: Results of Screening for Potential Candidates from Sugars and Synthesis Gas: http://www.nrel.gov/docs/fy04osti/35523.pdf 

[2] Nel febbraio 2015 Bio-on e Sadam hanno annunciato una prima collaborazione per studiare metodi innovativi per produrre Acido Levulinico in modo sostenibile ed ecologico utilizzando come materie prime co-prodotti dell'industria dello zucchero. Le ricerche, preliminari all'accordo di oggi, sono state effettuate dai ricercatori Bio-on.

HUG#2083774